Autore DOMENICO VECCHIONI

Titolo PABLO ESCOBAR

Collana BIOGRAFIE

Argomento BIOGRAFIE

Uscita in libreria

PROSSIMA USCITA

Pagine 304

Prezzo 18.00

Formato 14.00x21.00 cm

Legatura brossura con alette

EAN 9788836161010

PABLO ESCOBAR

Nel 1989 la rivista «Forbes» inserisce al settimo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, il colombiano Pablo Escobar. Professione? Trafficante di cocaina! Gli viene attribuito un reddito di 3 miliardi di dollari all’anno. Il cartello di Medellín, da lui controllato, genera nello stesso arco di tempo un volume d’affari impressionante, 30 miliardi di dollari. Somme vertiginose, che fanno facilmente svanire ogni forma di coscienza, evaporare qualsiasi sentimento di umanità e generano scontri armati senza quartiere e senza pietà. Escobar diventa così ricco e potente da influenzare pesantemente la vita politica del suo paese. Si fa persino eleggere al parlamento, per darsi una maschera di rispettabilità e di sensibilità politica verso i più poveri, in favore dei quali fa approvare specifiche disposizioni. 

Tutto questo mentre lui e i suoi uomini continuano ad ammazzare tutti coloro che possono rappresentare un ostacolo alla irresistibile ascesa del grande criminale, cui nessuno sembra potersi opporre. Escobar può in effetti contare su un esercito di 3 mila sicarios pronti a tutto. Lui stesso si vanta di aver eliminato personalmente almeno cento persone (compresi tre dei cinque candidati alle elezioni presidenziali colombiane del 1989)! Mai nessun trafficante di stupefacenti era arrivato così in alto, tanto da diventare una sorta di leggenda nera. 

Il libro ripercorre le straordinarie vicende biografiche del re della cocaina, indaga sui suoi amori, ricostruisce la sua personalità, racconta la sua uccisione nel 1993 a opera della polizia colombiana. Una vita romanzesca che ha ispirato una delle serie televisive più di applaudite e di successo di Netflix: Narcos. 

 

Alcune curiosità su Pablo Escobar:

  • Si racconta che spendesse 2.500 dollari al mese per comprare gli elastici che gli servivano per legare le mazzette di denaro
  • Quando era latitante sulle montagne colombiane, in una notte bruciò due milioni di dollari per riparare la figlia dal freddo della notte
  • Il denaro proveniente dalle sue attività veniva per lo più conservato in cantine o fattorie e si calcola che banconote per circa un miliardo l’anno andassero distrutte o rovinate a causa dei topi.