Freud – di Stefan Zweig (Diarkos) Recensione di Chili di Libri
20 Maggio 2026

Questo scrive Freud in una delle sua ultime corrispondenze con Stefan Zweig, suo amico. L’uomo che ha rivoluzionato il pensiero moderno, alla fine è stanco

Solo alla fine, però

Per tutta la vita Freud è stato animato da un fuoco interno, all’apparenza inesauribile: voglia di capire, conoscere. Mettere in ordine. Ha sistematizzato e messo per iscritto ciò che altri, prima di lui, avevano solo intravisto, senza avere mai il coraggio di metterlo a fuoco, per timore delle conseguenze o per incredulità nelle proprie intuizioni.

In questa biografia di Stefan Zweig, Freud è un eroe. Un uomo che ha realizzato da solo una rivoluzione. La prosa di Zweig è poetica, per questo dobbiamo ringraziare Francesco Vitellini che ha tradotto l’opera edita da Diarkos.

Leggere questo libro mi ha fatto apprezzare l’uomo, più che lo scienziato . La sua totale dedizione alla causa, alla voglia di capire e analizzare il “perché“, più che il “come“. Certo, dobbiamo ringraziare anche sua moglie che si è presa cura dei loro 6 figli, altrimenti nemmeno lui, geniale quanto vogliamo, avrebbe potuto dedicare tutta la sua vita alla psicoanalisi.

Avremmo forse dei frammenti del suo pensiero.

Nella seconda parte del libro viene riportata la corrispondenza tra l’autore e Freud stesso; emerge la profonda stima e amicizia che legava i due uomini.

Un libro che mi ha colpita nella prima parte per la scrittura e l’ammirazione di Zweig per Freud, e nella seconda per l’autenticità e la profondità della loro amicizia.

Freud è un libro che sfugge le classificazioni: saggio, biografia e raccolta epistolare.

Come detto, ho apprezzato il trovarmi a contatto con Sigmund, l’uomo, invece che, come capita solitamente, con il dr Freud, lo psicoanalista.

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