Piccoli calciatori, grandi sogni di Giulio Mola è un libro che parla a tutti e lo fa in modo semplice e molto chiaro.
Racconta il calcio giovanile per quello che è diventato oggi. Un mondo dove, troppo spesso, gli adulti complicano ciò che dovrebbe essere semplicemente un gioco, puro divertimento.
Eh sì, Il calcio, per un bambino nasce come gioco, divertimento puro.
Non come un obbligo!
Mola mostra come questo equilibrio si sia rotto e di come attorno ai ragazzi si muove un sistema immaturo, fatto di pressioni, aspettative ed esasperazioni ingiustificabili.
Genitori che urlano più degli allenatori.
Allenatori che pensano solo al risultato.
Procuratori che vedono nei bambini dei piccoli professionisti, che fruttano l’ennesima un’opportunità di guadagno, invece che dei piccoli sognatori.
È qui che il calcio ha perso la sua strada.
Oggi conta apparire.
Conta farsi vedere.
Il video sui social, la foto, la convocazione, il numero di maglia da esibire. L’immagine è diventata più importante della crescita, più importante del divertimento, più importante dei sogni.
E così quel pallone, simbolo di libertà, sembra aver perso la testa. Ha iniziato a seguire le logiche degli adulti, finendo per farsi numerosi autogol.
Autogol pesanti, perché a rimetterci sono proprio i bambini.
Il calcio giovanile deve tornare a essere un luogo di crescita, di insegnamento e di formazione.
Questo libro è un invito a fermarsi e riflettere.
A ricordarci che, prima di tutto, è un gioco.
Recensione a cura di:
Daniele Colasuonno - Un altro calcio
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