Questo libro come sottotitolo offre la chiave di volta per comprenderlo: Una biografia sui generis significa da una parte l’autore impegnato a descrivere in modo certosino alcuni momenti della vita dell’artista, ma dall’altra anche che ci si concede la facoltà di evidenziare episodi (dischi o tour), perché assai vicini all’animo ed ai gusti che in lui albergano. Originale la divisione capitoli, come si trattasse di uno spartito di musica classica o lirica: Overture, Suite, Intermezzo, Ripresa e Questa non è una via di uscita. Conosco (ed apprezzo) da tempi non sospetti il modus operandi di Michele Monina, già con le valige in mano in direzione Sanremo (come direttore artistico è di nuovo nel progetto Casa Bontempi, assieme a Selvaggia Lucarelli media partner con il suo canale Vale Tutto e c’è pure All Music Italia partner di Punkremo), ma confesso di non avere i quasi 100 libri che ha scritto, anche se questo edito da Diarkos mi sembra originale, se teniamo conto che su Frank Zappa escono in continuazione dischi rari (?) e libri omnicomprensivi: se volete sapere come alcune figure (l’ippocampo, il Fight Club, Taylor Swift, la Milano di Beppe Sala, Ciajkovskij) si intrecciano con l’epopea artistica di Frank Zappa (nato a Baltimora nel 1940 da genitori di origini palermitane e morto a pochi giorni dal suo cinquantatreesimo compleanno), allora calatevi nella convinzione che essere qualcuno di importante è sempre un ruolo dalle mille valenze: considerato a ragione uno dei massimi geni musicali del Novecento, parte integrante e di rilievo dell’immaginario della cultura pop contemporanea, Frank Zappa è una anacronistica rockstar ed un compositore poco sui generis, mentre questa biografia ne ha tutte le caratteristiche.
Sicuramente sarete guidati dalla fluidità della scrittura dell’anconetano Monina e vi troverete a vivere le vicende di questo compositore, chitarrista, polistrumentista, cantante, intellettuale, uomo di spettacolo, a metà strada tra l’iconoclastia vera e propria e il considerarsi già da solo un outsider: poi date uno sguardo alla discografia che avete su di lui.. avete almeno sessanta suoi album?
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