I Visconti. Fra potere e congiure. L’epopea di una delle più antiche dinastie europee – Pierluigi Moressa Recensione di Septem Literary Blog
11 Gennaio 2026

La storia dei Visconti prende avvio nell’Alto Medioevo e coincide per un lungo tratto con la storia d’Italia. Feudatari dell’arcivescovo di Milano, divennero ben presto vice comitis, carica da cui discese il cognome. La biscia, il loro stemma trasmesso lungo i secoli, è tuttora emblema araldico e logo impiegato per designare iniziative imprenditoriali e sportive in terra lombarda, tratto di una memoria che ha potuto mantenersi viva attraverso le epoche e le generazioni. La signoria dei Visconti su Milano rappresentò un forte baluardo di potere e il fulcro di cospicue espansioni nella Penisola, che non ebbero uguali nel Rinascimento. Circolò nel sangue dei Visconti un’ambizione mai del tutto celata: quella di farsi signori di vaste parti d’Italia, grazie alla tessitura e alla rottura di alleanze talvolta compiute in modo sfrontato e improvviso. La concezione di Stato da loro promossa rappresentò una forma di organizzazione destinata a incarnare l’idea moderna di governo, mentre le conquiste territoriali furono sostenute dall’imponente forza delle armi guidate da abili condottieri, fino a che la fortuna viscontea dovette trasfondersi nel sangue sforzesco, che si fece erede dei poteri ducali e delle insegne familiari. Il libro di Pierluigi Moressa consente di immergersi non solo nell’epopea di una famiglia, ma anche nel clima politico e militare italiano culminato entro le dispute svoltesi durante la transizione fra Medioevo e Rinascimento.

Vi presento questo volume edito dalla casa editrice Diarkos, dedicato ai Visconti e alla loro storia.

L’autore è Pierluigi Moressa medico e psichiatra di Forlì. Ha scritto diversi saggi su altrettanti personaggi storici, per Diarkos ha pubblicato anche Caterina Sforza, I Malatesta e gli Estensi.

Il saggio si propone di raccontare i Visconti, una delle più antiche famiglie nobiliari d’Italia, e nel farlo naturalmente racconta la storia dell’Italia perchè essi vissero e intrecciarono le loro esistenze con altre dinastie.

Le loro origini risalgono all’Alto Medioevo, lo stesso albero genealogico fu una impresa per i loro intricati rami laterali. Si sa che la casata è da attribuirsi a un’antica nobiltà (valde nobiles et antiqui) la residenza milanese era nelle case di Porta Romana.

La famiglia era radicata nel territorio grazie a numerosi possedimenti, ogni centro diede origine poi a un ramo della famiglia.

L’inizio del potere su Milano si deve alla nomina di Ottone quale arcivescovo, è il 22 luglio 1262 fino a giungere e congiungersi nella discendenza sforzesca vedendo poi Bianca Maria Visconti al fianco di Francesco Sforza (il fidanzamento avvenne il 23 febbraio 1432 presso il castello di Porta Giovia)

Nel mezzo congiure e disegni politici, paci, guerre, papi, antipapi e successioni. Per me le vicende che più amo sono quelle legate a Bernabò Visconti

Bernabò, che nel 1371 riuscì a conquistare Reggio Emilia, amministrò la giustizia in deroga a statuti e consuetudini, talora in prima persona dal dominus, facendone uno strumento di costruzione del consenso. Inoltre resse il dominio appoggiandosi alla moglie e ai figli, cui affidò il governo di singole comunità e città, riducendo in tal modo al minimo la sua curia. Trattò molto spesso con durezza i guelfi, favorendo i ghibellini. Un personaggio davvero interessante seppure terribile in alcune delle sue azioni

Un saggio ben scritto e soprattutto estremamente dettagliato che può essere un valido ausilio per chi desidera approcciarsi a questa casate e scoprirne le peripezie.

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