Sinfonie letterarie presenta: Martin Luther King di Paolo Borgognone
27 Agosto 2023
Queste, meno famose del celeberrimo discorso I have a dream (Washigton 1963), sono parole del reverendo Martin Luther King Jr , grande esponente del movimento per i diritti civili che scosse gli USA negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Uomo di saldi principi determinato a combattere le disuguaglianze, King è ricordato per avere dato voce a milioni di afroamericani che, all’epoca, vivevano in regime di segregazione. L’accesso all’istruzione, ai trasporti pubblici, alle attività lavorative erano precluse per un bieco motivo: il colore della pelle.
Leader carismatico, riuscì a convogliare le energie di diverse associazioni in lotta per la desegregazione adottando la formula della non violenza. Questa fu la chiave del suo successo, ottenuto a costo di notevoli sacrifici, anche in termine di vite umane (si pensi ai linciaggi, alle cariche della Polizia, alle incursioni del Ku Klux Klan).
Se ogni viaggio inizia con un primo passo, King arrivò a confrontarsi con il vertice dell’apparato governativo (Nixon, Johnson, JFK), ottenendo risultati rivoluzionari: l’approvazione del Civil Rights Act del 1963 che vieta ogni discriminazione a cagione di razza, colore, religione, sesso e nazionalità, ed il Voting Rights Act del 1965 a garanzia del diritto di voto.
Premio Nobel per la Pace, King fu assassinato a Memphis nel 1964, lasciando un vuoto incolmabile. Le sue battaglie non sono state certo vane, benché i semi dell’intolleranza siano duri da neutralizzare.