VOLTO DEL COLPEVOLE, IL
SAGGISTICA
224
16.00
14.00x21.00 cm
brossura con alette
9788836165896
Che cosa dice davvero un volto? È possibile leggere il carattere, la moralità o la colpa nei tratti del viso? Questo libro attraversa due secoli di storia culturale, scientifica e artistica per smontare il mito della “faccia come destino”, mostrando come la fisiognomica abbia contribuito a costruire stereotipi, esclusioni e paure sociali.
Dall’antichità classica alla modernità positivista, il volto è stato considerato una superficie rivelatrice dell’anima, del carattere e persino della colpevolezza. Massimo Centini ricostruisce la lunga genealogia di tale convinzione, seguendo il filo che unisce pratiche divinatorie, teorie pseudoscientifiche, antropologia criminale, fotografia segnaletica, arte e letteratura. Attraverso figure chiave come Aristotele (e lo Pseudo-Aristotele), Cesare Lombroso, Charles Darwin, fino alle derive della fotografia giudiziaria e della classificazione biometrica, l’autore mostra come l’idea di “faccia da galera” non sia una verità naturale, ma una costruzione culturale potente e pericolosa. Un’indagine che mette in luce il rapporto tra immagine, potere e controllo sociale, interrogando il confine sottile tra normalità e devianza, bellezza e mostruosità, identità e alterità.